BLender opera in base a modelli di successo di Peer to Peer Lending che hanno dimostrato la loro efficienza nel mondo, e sono riusciti a ridurre in maniera significativa i margini di interesse tra coloro che concedono un prestito e coloro che lo richiedono.

Il segreto del successo è insito nella possibilità di effettuare un controllo veloce ed affidabile, basato su numerose fonti di informazioni sociali come Facebook e su un ristretto numero di documenti e verifiche bancarie. Gli elementi così raccolti permettono a BLender di avere un quadro preciso di ciascun richiedente ed in merito alla sua solvibilità. Il tutto in modo sicuro, protetto e discreto.

In questo modo diamo tranquillità a chi concede prestiti e una rapida risposta a chi richiede un prestito.

In definitiva, le due parti coinvolte nel finanziamento hanno bisogno di sentirsi sicure e tutelate. Questo è il fondamentale principio del prestito tra privati.

Perché Blender?

Il motore della Blender è il DirectMatchTM, un sistema basato su algoritmi matematici sofisticati ed esclusivi, che consente la massima corrispondenza tra la possibilità di restituzione dei finanziamenti da parte dei richiedenti e le aspettative di coloro che concedono il prestito. Il sistema suddivide la somma disponibile di ciascun prestatore tra un vasto numero di finanziamenti, in modo tale che ciascun richiedente riceva i soldi da un elevato numero di prestatori. In questo modo il sistema realizza la massima diversificazione delle somme prestate e riduce il rischio connesso al rimborso del finanziamento.

Chi sono i soci di BLender Global?

La società BLender Global fa capo alla Aviv Technology Development Ltd. del gruppo Aviv, la società di costruzioni più grande e antica d’Israele, dove opera sin dal 1963. I suoi soci sono: Dr. Gal Aviv (Direttore Generale (Dottore in nano-fisica), Boaz Aviv (vice Direttore Generale Tecnologie) – laureato in unità tecnologica militare e BA in fisica ed economia, Barak Gur (vice direttore generale prodotti) – Master in fisica, Giora Ofer – in passato Direttore Generale Bank Discount e tra i proprietari del fondo di investimento “Lahav”, e Doron Aviv – Presidente Gruppo Aviv.

I membri del consiglio di amministrazione della società Aviv Technology Development Ltd sono figure di spicco sul mercato economico in Israele. Doron Aviv – Presidente del Gruppo Aviv, Giora Ofer – in passato Direttore Generale Bank Discount e tra i proprietari del fondo di investimento “Lahav”, Dov Kotler –in passato Direttore Generale del gruppo Isracard, Kal e Bank Ygud, Alon Lifhitz del fondo Blumberg Capital e Dr. Moshe Olshevsky – tra i fondatori dell’ISE (International Society of Electrochemistry).

BLender Italia S.r.l.

BLender Italia S.r.l. opera in qualità di agente-outsourcer italiano di funzioni operative dell’Istituto di Moneta Elettronica di diritto lituano UAB BLender Lithuania nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 128-quater, comma 7, del D.Lgs. 385/1993 e dalla normativa, anche regolamentare, applicabile. BLender Italia S.r.l., nella sua qualità di agente-outsourcer italiano di funzioni operative dell’Istituto di Moneta Elettronica di diritto lituano UAB BLender Lithuania, è iscritto, ai sensi della normativa applicabile, nel registro degli agenti tenuto dalla Banca di Lituania (Lietuvos Banko Valdyba).
UAB BLender Lithuania è una società a responsabilità limitata di diritto lituano con un capitale sociale pari a Euro 355.000,00 avente sede legale in Jogailos g. 9, LT-01116 Vilnius, Lituania, numero di identificazione 304230261, ed è stata autorizzata a operare come Istituto di Moneta Elettronica dalla competente Autorità di Vigilanza lituana “Lietuvos Banko Valdyba” (Banca di Lituania) in data 14/02/2017 con il numero 03-31. In data 26 Aprile 2017, la Banca di Lituania ha notificato alla Banca d’Italia l’intenzione di UAB BLender Lithuania di prestare nel territorio della Repubblica servizi di pagamento in regime di passaporto europeo per il tramite del proprio agente-outsourcer italiano BLender Italia S.r.l. in conformità di quanto previsto all’Articolo 25 della Direttiva 2007/64/EC e dell’Articolo 3(1) della Direttiva 2009/110/EC così come recepiti dall’Articolo 114-quinquies del D.Lgs n. 385/1993 (Testo Unico Bancario).